SALUTE BENESSERE

PER IL BAMBINO ATTIVITA' FISICA E IDRATAZIONE 

E’ ormai iniziato l’autunno e così il nuovo anno scolastico: per il tuo bambino tante novità da imparare a lezione, materie da studiare, una cultura da formare.
Ma anche piacevoli momenti per scaricare lo stress intellettivo durante le ore di educazione fisica, insieme ai compagni di banco.
O attraverso attività pomeridiane, come corsi di nuoto o calcio che, dopo la pausa estiva, riprendono a pieno regime.
Attenzione però: le temperature meno calde possono essere complici di un minor senso della sete, contribuendo al rischio di una cattiva idratazione, aumentato dalla sudorazione legata all’attività fisica.

“Se è vero che il caldo influenza la perdita di liquidi e sali minerali dal nostro corpo, di conseguenza l’equilibrio idrico, anche il freddo incide su questo delicato meccanismo - sottolinea il Professor Alessandro Sartorio, membro del Comitato Scientifico Acqua Panna e specialista in Endocrinologia e Medicina costituzionale, Primario della Divisione di Malattie Metaboliche e Auxologia presso l’Istituto Auxologico Italiano - Alle basse temperature si corre il rischio di una disidratazione dovuta al fatto che il freddo riduce lo stimolo della sete e stimola l’eliminazione di acqua attraverso le urine”.

Le basse temperature favoriscono infatti una vasocostrizione periferica dei vasi sanguigni, attività che fa percepire al nostro corpo un apparente aumento di liquidi interni.
Viene così attivato il circuito che regola il controllo dei fluidi, stimolando la liberazione dell’eccesso attraverso l’urina.
Essendo però un aumento non reale, se queste perdite non vengono adeguatamente reintegrate, possono portare ad uno stato di disidratazione.
Questo pericolo è sempre in agguato per chi pratica sport e ancor di più per i più piccoli, che in proporzione devono bere molto di più rispetto agli adulti.

“L’acqua ha infatti un ruolo essenziale nello sviluppo del loro organismo - evidenzia il Prof. Sartorio - Dal momento che il loro senso della sete non è ancora maturo, è particolarmente importante controllare la quantità di liquidi e la frequenza con cui bevono. Anche perché, quando compare il senso della sete, questo rappresenta già un segno di inadeguata idratazione”.

Inoltre, quando l’attività fisica viene praticata in palestre o piscine molto riscaldate, aumenta il rischio di disidratazione soprattutto nei soggetti in sovrappeso e con scarso apporto di liquidi, come evidenziano recenti lavori scientifici condotti durante le lezioni di educazione fisica di bambini della scuola primaria.

“Nei bambini il consumo di acqua deve essere più elevato - conclude Sartorio - Purtroppo frequentemente resta troppo limitato, spesso per una mancata educazione al consumo adeguato di acqua. Poiché sono spesso in movimento, è importante offrire loro da bere acqua, non troppo fredda e frequentemente, per mantenere un corretto equilibrio di liquidi”.

Un buon bicchiere d’acqua può quindi aiutare il tuo piccolino a crescere bene e in forma, senza doversi fermare mai.

Acqua Panna, da sempre impegnata e vicina al mondo dei bambini ed alle loro famiglie, continua la promozione della campagna educativa “Quando cresce un bambino: acqua e alimentazione per uno sviluppo sano”.
La campagna, di cui il sito Internet www.quandocresceunbambino.it rappresenta la diretta continuità ed evoluzione d’intenti, è volta ad aiutare le mamme ed i papà nel duro, ma meraviglioso compito, di crescere i loro piccolini: è infatti fondamentale che essi assumano un atteggiamento proattivo nell’educazione alla corretta idratazione dei figli anche perché le cattive abitudini imparate da piccoli solitamente persistono nel tempo.
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